Galway atto primo

Avevo promesso che avrei tenuto informati tutti gli amici che non hanno accesso a social network sulla mia avventura in Irlanda aggiornando questo blog ma poi è successo che non ho ancora un accesso ad Internet da casa, che usare l’iPhone non è poi così comodo per scrivere cose troppo lunghe e quindi eccomi qui, in ritardo.

Il giorno della partenza

Il 10 settembre sveglia all’alba, partiamo anzitempo per Linate, tutto ok tranne una breve coda prima di uscire dalla tangenziale, parcheggiamo l’auto nel parcheggio soste brevi (a proposito con i prezzi che hanno non vedo a chi potrebbe venire idea di lasciare l’auto parcheggiata li per più di mezzora) e via verso il banco per lasciare le due pesantissime valigie.
Il magone sale, ma tra tutti e quattro riusciamo a mantenere un contegno quasi teutonico, abbracci e saluti di rito e via verso i controlli di sicurezza.
Sulla via del gate vedo un bar, mi fermo pensando, per un po’ niente espresso, ok mi fermo e ne prendo uno, il peggior caffé che abbia mai bevuto, così non rimpiangerò l’espresso italiano. 🙂
A questo punto mi reco al controllo passaporti… apriamo una piccola parentesi, non siamo in Europa, non possiamo muoverci liberamente, allora mi domando perché se prendo un volo per uno stato membro UE mi debbano controllare il passaporto? A Dublino stessa manfrina. Chiudiamo la parentesi e torniamo a noi.
Seduto davanti al gate vengo colto da un attacco di nostalgia e tristezza, da un magone tale che non riesco a trattenere le lacrime, un ragazzino, che stava partendo per una vacanza studio, mi si avvicina e mi chiede: “Tutto bene?”. Caspita facevo veramente pietà! Mi asciugo le lacrime e rispondo che si, beh niente, solo che sto partendo per trasferirmi in Irlanda e ho lasciato a casa la moglie (per ora) e insomma beh, si tutto bene, mi torna il sorriso vedendo la truppa di ragazzini spensierati e noto che quello che mi si è avvicinato ha un capellino di paglia sulle 23 come se stessa andando in spiaggia.
All’arrivo a Dublino ritrovo la truppa di ragazzini, condividono con me il terrore di non vedere arrivare i bagagli, alcuni di loro sono al primo viaggio e ci sta, io no, ma non riesco a non gioire quando, come per magia, vedo le mie valigie.
Come da programma, mi fiondo all’autobus, biglietto di sola andata per Galway. Arrivo e scendo, come fossi uno studente, al GMIT. Prendo le due valigie pesanti come contenessero piombo e le trascino per il chilometro scarso che separa la fermata da casa. Arrivo, c’è il sole, sono un’ora in anticipo e mi godo il sole seduto sul muretto del giardino. Arriva l’agente immobiliare, mi apre casa, firmo il contratto, ci accordiamo sulle ultime cose e via inizia la due giorni di pulizie e sistemazione.

Primo giorno a Galway.

Passo in agenzia a prendere il foglio che dice che io sono io e che abito dove abito io, giro un po’ per il centro di Galway e poi vado a fare la cosa fuori dall’ufficio del Welfare. Ci saranno già una ventina di persone, tutte rigorosamente in coda lungo il muro. Alle 10.30 spaccate la porta si apre. Tutti sempre in coda arriviamo alla macchinetta stampa biglietti. Come succede in Italia alcuni stampano tutti i biglietti perché non sanno quale delle 3 code dovranno fare, intanto si procede verso la reception. Io seguo le istruzione che dicono: PPS number andare alla reception. Quando è il mio turno mi siedo, dico: dovrei chiedere il PPS number. Mi viene chiesto un documento di identità e il foglio che dice che io abito dove abito. Mi viene consegnato un modulo e spiegato che prima devo compilarlo e poi prendere il biglietto per le informazioni. Così faccio. Sono il 32esimo. A causa dei furbi con 3 biglietti e del fatto che nel frattempo quello delle informazioni ha smaltito un po’ di richieste in verità ho davanti a me 6 persone. Quasi tutti aspettano seduti, in fondo c’è un gran quantità di cartelli che invita ad attendere seduti e una certa quantità di seggiole vuote per cui non ha attendere in piedi?
Alla fine ho inoltrato la mia richiesta, mi viene detto che al massimo in 5 giorni lavorativi riceverò il mio numerino magico all’indirizzo che ho lasciato. Tutti i documenti originali mi vengono restituiti.
Mi fiondo in banca. Ne la Bank of Ireland ne AIB accettano il documento di prova di indirizzo che hanno accettato all’ufficio pubblico, provo a spiegare che per richiedere il PPS questo è bastato, mi viene risposto che la politica aziendale ecc… Una delle due, AIB, dice che se HP ha il conto da loro e mi fa una lettera è OK, altrimenti neanche la lettera del datore di lavoro va bene. Alla fine mi viene detto che se mi presento con la lettera con cui mi verrà notificato il PPS number allora potrò aprire un conto. Sono strani questi irlandesi, all’ufficio pubblico posso presentare una lettera dell’agenzia tramite cui ho affittato la casa alla banca no. Rimango perplesso.
Faccio alcune commissioni ma sbaglio strada, non capisco le indicazioni che mia moglie mi da via Whatsapp e quindi totalizzo tra 15 e 20 chilometri di cammino. Quando arrivo a casa sono sfatto.

Secondo giorno a Galway

Devo comperare l’asse da stiro, è fondamentale, devo comperare l’asse da stiro. Esco e vado a esplorare un centro commerciale vicino casa (20 minuti di cammino, mio cammino = 9min/km). Tralasciamo le foto e i messaggi per decidere con mia moglie quale asse comprare, una comica infinita. Trovo anche altre cose utili e quindi con il mio zainetto in spalla e la mia asse sotto braccio torno a casa. Le persone in auto in coda per strada mi guardano strano, perché? Non capisco? Io sto camminando con la mia spesa sotto braccio e loro sono fermi in colonna. Non hanno mai visto una persona camminare con un asse da stiro sotto braccio!?!? La giornata si conclude con pulizie e pulizie.

Il terzo e il quarto giorno scorrono leggeri tra piccole commissioni, la messa e un poco di riposo.

Correre o non correre? (To run or not to run?)

La risposta semplice al quesito è: correre.

L’ortopedico, ieri, dopo aver analizzato raggi e risonanza, ha confermato che:
1) il ginocchio fa schifo come qualunque ginocchio rotto e riparato, che chiunque dica che ti rimette a posto come prima è un bugiardo
2) basta irrobustire i muscoli della coscia per diminuire il lavoro di legamenti e articolazioni e quindi sotto con esercizi, su questo argomento si accettano suggerimenti oltre al nuoto (devo trovare una piscina a Galway)
3) per un anno devo prendere integratori per le cartilagini
4) correre non fa male, almeno che io non senta dolore al ginocchio, e quindi posso ricominciare a mio piacimento

Prevedo che ricomincerò a correre quando sarò definitivamente migrato in Irlanda.

The simple answer to the question is: run.

The orthopedic surgeon, yesterday, after analyzing rays and resonance, confirmed that:
1) the knee sucks like any knee broken and repaired, and that anyone who says that after surgery your as before is a liar
2) I need to strengthen the muscles of the thigh to decrease the work of ligaments and joints so let’s start to exercise, any accept suggestions about this topic is welcome, he suggests swimming (I have to find a swimming pool in Galway)
3) for a year I have to take supplements for cartilage
4) run does not hurt, so I can start again when I like

I’m going to start to run again when I’ll finally migrate to Ireland.

Inizia una nuova avventura

Carissimi da oggi ricomincio a scrivere su questo blog per permettere a chiunque di seguirmi nella mia nuova avventura, non voglio costringere nessuno a entrare in questo o quel social network e quindi scriverò qui.

Iniziamo quindi con l’evento del giorno: stamattina ho rassegnato le dimissioni perché dal 15 di Settembre andrò a lavorare a Galway in Irlanda per HP per dare un qualche contributo a OpenStack.

Dear all I starting to write on this blog again to keep everyone updated about my new adventure, I don’t want to force people to join this or that social network so I’m going to write here.

Let start from today event: this morning I resigned from my former employer as on the 15th September I going to work in Galway in Ireland at HP to contribute in some way at OpenStack.

Si riprende a correre

Martedì ho deciso, dopo essermi consigliato con mia moglie, che è giunto il momento di ricominciare a correre. Continuerò ad andare in piscina fino a quando non avrò esaurito gli ingressi prepagati ma nel frattempo correrò due volte a settimana.
Ieri, in base a questo programma ho fatto mezz’ora, circa, di allenamento lento, oggi ho un po’ di dolori muscolari ma nulla ai tendini. Incrociamo le dita e andiamo avanti.

Dopo tanto, una corsa

Oggi volevo andare a camminare, volevo andare a piedi fino da mio fratello, ma lui e famiglia erano a sciare così ho pensavo: non vuol dire vado a camminare senza meta.
C’era solo un piccolo problema da risolvere: come vestirmi. Ho chiesto consiglio a mia moglie e ho finito per indossare una delle mie tenute invernali da corsa a questo punto l’idea di andare a camminare è stata completamente abbandonata e sostituita dall’idea di fare 5km di corsa lenta.
A giudicare dal resoconto di rantastic direi che la corsa non è stata proprio lenta, io pensavo di fare qualcosa tipo 6/7 min/km invece sono andato di istinto più veloce. Non sono mai stato così contento di correre, davvero, una mezzoare di corsa ha trasformato un bel fine settimana in un fantastico fine settimana.

Natale offline (quasi) e off-Italy

Londra - Bus a Westminster
Londra – Bus a Westminster

Ma dove è sparito Stefano per Natale, degli 8 lettori di questo blog 4 lo sanno già per cui possono andare a leggere tranquillamente qualcos’altro ma per i 4 restanti: Stefano a Natale è stato a Londra. A Londra!!! E Natale in famiglia, mangiando fino a morire, le piattate di ravioli, le abbondanti fette di panettone, il vino buono… nulla di tutto questo. Ovviamente un buon pezzo di famiglia l’ho portato con me moglie e suoceri sono stati alla mia mercé per 6 giorni.

Cosa abbiamo fatto a Londra? Le solite cose: un giro alla National Gallery, un’occhiata al Partenone al British Museum (con giretto nelle stanze attigue, già che c’erano), quattro passi a Covent Garden, due belle messe solenni (con grandi parti i latino) a Westminster Cathedral, un bel giro di Westminster, un mancato cambio della guardia a Buckingham Palace (per Stefano è il 3° a fila), 4 ore da Harrods e due da Fortnum & Mason, un giro a Piccadilly (non Piccadilly Circus), una veloce attraversata di Green Park, qualche gomitata nei mercatini di Hyde Park, una bellissima mattinata nelle Churchill War Rooms. Inoltre abbiamo mangiato qualche volta alla St.Stephen’s Tavern e al Red Lion Pub. Meglio il primo del secondo.

Abbiamo alloggiato al Novotel London Waterloo, un albergo nella media dei Novotel tranne il ristorante che è decisamente sotto la media sia per servizio che per rapporto qualità/quantità del cibo prezzo pagato.

Dimenticavo, cari lettori, se volete passare Natale e Londra considerate che il giorno di Natale è tutto chiuso/fermo compresa la metropolitana, i bus non vanno, i pub sono per lo più chiusi o aperti solo fino alle 17.00.

Aggiornamenti di corsa

Anzi di non corsa. Prosegue la sosta forzata ma sta dando i suoi frutti. Il fastidio si presenta solo saltuariamente e sempre meno di frequente. Ho iniziato a fare stratching sia esercizi specifici per gli adduttori che esercizi che faccio di solito. Nel frattempo sono arrivato a pesare un po’ meno di 66 chilogrammi.

Traslocati o meglio accampati

Mi ha fatto notare uno dei miei più assidui lettori, o meglio quello che più di tutti mi da riscontri su quanto scrivo qui, che non vi ho più aggiornato sullo stato del trasloco a tappe. Ebbene eccovi le ultime novità.
Abitiamo nella casa nuova, godiamo del fatto che possiamo dormire con le finestre spalancate senza sentire le auto passare in continuo, certo il 90% di voi dirà che già abitavamo su una strada secondaria ma vi assicuro che le auto si sentivano eccome e disturbavano, davano fastido anche a me che ho abitato in strade molto più trafficate.
Siamo ancora un po’ accampati a causa dell’assenza dei fuochi, del lavello, dell’acqua calda e di alcune altre cosucce utili alla vita quotidiana, ma in tutti i modi siamo qui. Nelle prossime settimane dovremo fare ancora un sacco di cose e traslocare ancora un po’ di libri e vestiti che sono rimasti nella casa vecchia ma con pazienza faremo tutto.
Ah, dimenticavo: Internet è arrivata per il telefono non so ancora cosa fare.

Trasloco: domani la parte più grossa

Prosegue il nostro trasloco a tappe, domani la seconda parte dei mobili verrà portata in casa nuova. Domani tocca alla camera da letto. Confesso che arrivato a questo punto non vedo l’ora. Io mi sono occupato marginalmente di tutti i lavori, mia moglie è stata in prima linea per mesi, ha gestito in prima persona tutti i piccoli e grandi problemi che si sono via via presentati, ma anche io non vedo l’ora di vedere tutto finito e sono stufo di sentire parlare di muratori, imbianchini, mobilieri, serramentisti, idraulici ed elettricisti e dei loro disastri. Mancano ancora un po’ di ritocchi e mi sa che toccheranno tutti a noi, però non mi aspettavo che finisse così, con rullo e bulacco del colore in mano pur avendo preso un’impresa.
Via aggionerò sulle prossime fasi perché alcune cose rimarranno ancora a casa vecchia, Internet è fra queste. Una gentile signora di McLink non ha visto la mia email e si è dimenticata di avviare la pratica di trasloco e quindi tutto l’ambaradan che bisogna fare per spostare una ADSL di un ISP indipendente è partito in ritardo, non so ancora se nella nuova casa potrò avere davvero la linea naked che mi hanno promesso. Vedremo nei prossimi giorni.

Aspetta che ti passi

La mia medicina preferita, l’aspetta che ti passi, sta dando i suoi buoni frutti. Il dolore alla gamba è sempre meno intenso anche in questi giorni sto disattendendo ai consigli del medico e non sono a riposo. Stare a riposo e fare il trasloco sono due cose che non vanno proprio proprio d’accordo. Però non ho perso la voglia di correre, anzi ne ho ancora di più di prima. A settembre andrò a fare la visita sportiva e spero di poter fare qualche gara in autunno.

Non corsa

Continua il periodo di inattività forzata. Nei giorni scorsi, non sentendo neanche più fastidio, pensavo di poter riprendere a correre da lunedì. Ieri ho fatto qualche timido esercizio di stiramento ed ecco che il fastidio alla coscia si è ripresentato.
La prudenza consiglia di aspettare ancora e non sforzare.

25 Aprile

Una volta ti ricordavi che era aprile quando la città veniva riempita di questi manifesti:

ora ci sono le elezioni a farla da padrone.

Oggi mentre ripassavo la storia, cose che dovremmo fare tutti, ho trovato il testo della resa dei tedeschi, lo riporto qui:

Testo dell’atto di resa delle forze tedesche a Genova:
“In Genova il giorno 25 aprile 1945 alle ore 19:30, tra il sig. Generale Meinhold, quale Comandante delle Forze Armate Germaniche del settore Meinhold, assistito dal Capitano Asmus, Capo di Stato Maggiore, da una parte; il Presidente del Comitato di Liberazione Nazionale per la Liguria, sig. Remo Scappini, assistito dall’avv. Errico Martino e dott. Giovanni Savoretti, membri del Comitato di Liberazione Nazionale per la Liguria e dal Maggiore Mauro Aloni, Comandante della Piazza di Genova, dall’altra; è stato convenuto:

Tutte le Forze Armate Germaniche di terra e di mare alle dipendenze del sig. Generale Meinhold SI ARRENDANO alle Forze Armate del Corpo Volontari della Libertà alle dipendenze del Comando Militare per la Liguria;
la resa avviene mediante presentazione ai reparti partigiani più vicini con le consuete modalità e in primo luogo con la consegna delle armi;
il Comitato di Liberazione Nazionale per la Liguria si impegna ad usare ai prigionieri il trattamento secondo le leggi internazionali, con particolare riguardo alla loro proprietà personale e alle condizioni di internamento;
il Comitato di Liberazione Nazionale per la Liguria si riserva di consegnare i prigionieri al Comando Alleato anglo-Americano operante in Italia.

Documento in quattro esemplari di cui due in italiano e due in tedesco

Fonte: Wikipedia

Stavo chiudendo varie schede di firefox ed è spuntata la pagina dell’ANPI di Marassi, da leggere.

Mezza di Genova 2012

È giunto il giorno della Mezza di Genova, e quindi come l’anno scorso eccovi la tabella con i tempi:

Distanza   Pos.	 Pos. M/F   Pos. Cat.   RealTime   Parziale   min/Km
Km 6.5	   356	 341	    78	        00:28:41              4.26
Km 15.8	   469	 446	    98	        01:13:48   00:45:06   4.40
Arrivo	   499   472	    101	        01:40:04   00:26:15   4.44

Diciamo che il 4.40 di media fino al Km 15.8 è tutto merito di un Alberto, un podista a cui mi sono accodato che aveva un passo regolare e mi ha trascinato fino al rifornimento prima della sopraelevata, li ho perso il ritmo e alla fine nell’ultimo tratto, come tutti, ho combattuto con il vento.
Rispetto alla Mezza delle due perle, non avendo mangiato ne bevuto nulla prima della partenza (a parte il caffè appena alzato) non ho avuto problemi di stomaco al 10Km, solo devo ancora trovare la regolarità, quella cosa che invidio da morire alla mia compagna di squadra Ester, lei mi è arrivata dietro al 10km e mentre io rallentavo lei teneva il passo. Ora si riparte verso un nuovo obiettivo anzi due: dimagrire un po’ e prepararsi per due mezze di autunno.

Ad ogni modo sono molto molto contento, volevo metterci 1h40min e non ce l’ho fatta per solo 4 secondi, che vuol dire che se fossi riuscito a fare un bello scatto finale ce l’avrei fatta, ma alla fine le gambe erano di legno e non rispondevano più.

Ciao nonna

Non se domani si potrà cantare la canzone ispirata a questo salmo e allora io, per te, la metto qui dove non la leggerai mai non l’ascolterai mai ma a me piace pensare che mi stai seguendo i miei pensieri mentre scrivo queste parole.

Salmi 90

1 Tu che abiti al riparo dell’Altissimo
e dimori all’ombra dell’Onnipotente,
2 di’ al Signore: «Mio rifugio e mia fortezza,
mio Dio, in cui confido».
3 Egli ti libererà dal laccio del cacciatore,
dalla peste che distrugge.
4 Ti coprirà con le sue penne
sotto le sue ali troverai rifugio.
5 La sua fedeltà ti sarà scudo e corazza;
non temerai i terrori della notte
né la freccia che vola di giorno,
6 la peste che vaga nelle tenebre,
lo sterminio che devasta a mezzogiorno.
7 Mille cadranno al tuo fianco
e diecimila alla tua destra;
ma nulla ti potrà colpire.
8 Solo che tu guardi, con i tuoi occhi
vedrai il castigo degli empi.
9 Poiché tuo rifugio è il Signore
e hai fatto dell’Altissimo la tua dimora,
10 non ti potrà colpire la sventura,
nessun colpo cadrà sulla tua tenda.
11 Egli darà ordine ai suoi angeli
di custodirti in tutti i tuoi passi.
12 Sulle loro mani ti porteranno
perché non inciampi nella pietra il tuo piede.
13 Camminerai su aspidi e vipere,
schiaccerai leoni e draghi.
14 Lo salverò, perché a me si è affidato;
lo esalterò, perché ha conosciuto il mio nome.
15 Mi invocherà e gli darò risposta;
presso di lui sarò nella sventura,
lo salverò e lo renderò glorioso.
16 Lo sazierò di lunghi giorni
e gli mostrerò la mia salvezza.

La canzone cantata, penso dal Gen Rosso è questa:

Su ali d'aquila

il suo testo è:

Tu che abiti al riparo del Signore
e che dimori alla sua ombra,
di’ al Signore: “Mio rifugio,
mia roccia in cui confido.”

E ti rialzerà, solleverà
su ali d’aquila ti reggerà
sulla brezza dell’alba ti farà brillar
come il sole, così nelle sue mani vivrai.

Dal laccio del cacciatore ti libererà,
e dalla carestia che distrugge
poi ti copriranno le Sue ali
e rifugio troverai.

E ti rialzerà, solleverà
su ali d’aquila ti reggerà
sulla brezza dell’alba ti farà brillar
come il sole, così nelle sue mani vivrai.

Non devi temere i terrori della notte
ne’ freccia che vola di giorno
mille cadranno al tuo fianco,
ma nulla ti colpirà.

E ti rialzerà, solleverà
su ali d’aquila ti reggerà
sulla brezza dell’alba ti farà brillar
come il sole, così nelle sue mani vivrai.

Perché ai Suoi angeli ha dato il comando,
di preservarti in tutte le tue vie,
ti porteranno sulle loro mani
contro la pietra non inciamperai.

E ti rialzerò, ti solleverò
su ali d’aquila ti reggerò
sulla brezza dell’alba ti farò brillar
come il sole, così nelle sue mani vivrai.

Firefox e 187.it

Carissima Telecom Italia,
come molti tuoi clienti ho deciso di ricevere la bolletta online, io personalmente odio la carta e quindi mi piace l’idea che sia possibile archiviare tanti bei PDF sui miei dischi fissi invece che tanti fogli in faldoni polverosi.

Però, carissima Telecom Italia, ti faccio una domanda secca e precisa: hai mai provato ad accedere al tuo sito usando Firefox? Lo sai che secondo quanto riportato qui: http://www.w3schools.com/browsers/browsers_stats.asp è il browser più usato al mondo? Lo sai che quando, noi utenti di Firefox, facciamo click sul uno dei link da cui tu sostieni si possa scaricare il PDF della nostra bolletta non ci viene presentato un dialogo di salvataggio di un PDF ma a una finestra bianca da cui poi ci viene proposto di salvare uno stream che ha come estensione .asp? Lo sai che usando Firefox su Windows non appare neanche la finestra bianca e non si riesce a scaricare la bolletta? Lo sai che in pratica la bolletta è scaricabile senza fare i salti mortali, solo usando il browser che usa il 20% circa delle persone che accedono a Internet ma non quello usato dal 37%? In verità il tuo sito internet dovrebbe essere usabile, comunque, anche dal quel 2.4% di persone che usa Opera.

Quindi carissima Telecom Italia, ti suggerisco di investire alcuni dei soldi che ti paghiamo per fare qualche test in più sul tuo sito web e permettere a tutti, ma davvero tutti, i tuoi clienti di scaricare la propria bolletta in PDF.

Un saluto dal tuo Stefano (come mi chiama sempre, amichevolmente, la tua assistente virtuale)

apt-spy migrated to git.debian.org

Asking for a sponsor for apt-spy was for me the starting point for a big new job. Paul Wise did a great review an found out many errors and pointed out that github is not so free as it looks out at a first glance. Paul pointed me to Benjamin Mako Hill‘s great post titled: Free Software Needs Free Tools. So even if I decided to not switch apt-spy to native package with the help of Fabrizio Regalli I imported apt-spy package that is actually on Debian archives in the collab-maint git that was created a while ago.
I merged github repo (I’m going to leave or even delete) following the guide Git community book chapter about merging.

A volte le cose vanno per il verso giusto

Spesso su queste pagine mi lamento di cose che non funzionano, in fondo il mio DNA
genovese impone una certa dose di mugugno, ma mi fa molto piacere usare questo piccolo
spazio sul web anche per raccontare le cose positive che ogni tanto capitano.

Prologo

A fianco a casa mia ci sono dei giardinetti, chiamare giardini uno spazio circa quadrato
di 10 metri di lato con 3 panchine, una fontana, una selva selvaggia di alberi e tanta
spazzatura mi sembra troppo, che vengono usati dai ragazzini per le loro chiaccherate
pomeridiane e da qualche disperato come ristorante per la cena. Specie l’ultimo uso dei
giardinetti fa si che ci siano abbandonate qua e la scatole di pizza da asporto e
bottiglie di birra. Gli operatori ecologici, insomma gli spazzini, non si dannano molto
nel tenere pulito questo piccolo pezzo di Pontedecimo. Qualche mese fa oltre alla
spazzatura abituale è apparsa una carcassa di scooter. Io ho sperato che quello spazzino
che ogni tanto viene e dare una ramazzata sotto la selva selvaggia segnalasse la cosa e
poi mi sono dimenticato di tutto. L’altro giorno qualcuno ha pensato bene di spostare la
carcassa e così l’ho vista aprendo le persiane.

Conclusione

Ho passato qualche minuto sul sito del Comune di Genova, ho trovato il form dello
Sportello del Cittadino, ho scritto la mia segnalazione, ho ricevuto la seguente conferma
di ricezione:

Subject: Conferma_avvio_segnalazione_internet_Sportello_del_Cittadino
Sender: “Webmaster”
From: “Webmaster”

Date: Tue, 3 Jan 2012 09:58:03 +0100
To: “sportello5@comune.genova.it?” ,

Conferma segnalazione Sportello del cittadino inviata via Internet, si ringrazia per la collaborazione

Data: 03/01/2012
Richiedente: Stefano Canepa
Indirizzo: Via Coni Zugna 4/4 Cap 16164
Telefono: 0107848091
Email: sc@linux.it
Testo della segnalazione:
la presenza di uno scooter abbandonato nei giardini Giacomo e Onorato Belletti (Via Coni
Zugna tra la scuola media e il civico 4).
Lo scooter, o meglio quello che ne rimane, è sul posto da diverso tempo, mi domando quindi
come sia possibile che nessun operatore ecologico, che si suppone ogni tanto spazzi
suddetti giardini, non abbia ancora segnalato la cosa e/o provveduto alla rimozione.

Cordiali saluti
Stefano Canepa

PS: identica segnalazione sarà fatta alla Polizia Municipale

ho anche provveduto a copiarla nel form del sito della Polizia Municipale di Genova e alla
fine della giornata la seguente comunicazione dalla Polizia Municipale:

From: AAAAA BBBBB
Subject: presenza di relitto giardini Belletti via C.Zugna
To: Sportello5
Cc: CCCC DDDDD
Date: Tue, 3 Jan 2012 18:43:48 +0100 (CET)

Buonasera Sig. Canepa Stefano,
a seguito sua e-mail pervenuta in data odierna, veniva eseguito un sopralluogo presso i
giardini sopra in oggetto.
Veniva rinvenuto la carcassa del motociclo in evidente stato di abbandono che è stato
censito con le modalità previste.
In attesa dell’ordine di rimozione si provvederà a ritirarlo e smaltirlo presso un
demolitore con noi convenzionato.
Si precisa che vista l’incuria dei giardini, verrà inviata una mail di segnalazione alla
Municipio V e all’AMIU per la pulizia delle bottiglie in vetro e plastiche varie.
Cogliamo l’occasione per porgere distinti saluti.
Sovr. EEEEE FFFFF XXXX
Distretto V

Ora se trascuriamo un po’ di sgrammaticature nella mia segnalazione, il tono forse un po’
brutale della stessa e il poliziese della risposta direi che questa è una bella storia.

L’unica cosa che, da rompi scatole, mi preme segnalare è che il form di segnalazione è un
po’ nascosto sul sito del comune e si apre come popup.

Linux Journal giornale digitale nel modo giusto

In questo periodo il numero di riviste e quotidiani che forniscono anche una versione digitale sta via via crescendo ma la maggioranza di questi si sta spostando verso applicazioni per tablet di casa Apple o per quelli dotati del sistema operativo di Google. Linux Journal invece ha fatto un passo in più oltre alle classiche succitate applicazioni ha fatto uscire la versione in PDF, l’applicazione per browser e persino la versione EPUB. Quest’ultima è quella che più mi ha fatto piacere vedere uscire. Oggi la sto provando, sul mio lettore Bookeen Cybook Orizon si legge benissimo anche la pubblicità si vede benissimo sul display bianco e nero. Questa cosa la evidenzio perché è la maggiore preoccupazione di tutte le riviste che pensano di poter mantenere la pubblicità solo mantenendo l’impaginazione fissa originale e quindi solo con il PDF.