Facebook

Luca De Biase parlando di come le notizie trovate su Facebook possano essere usate in tribunale ha scritto una cosa che mi ha fatto riflettere, cioè:

Il problema, come sottolineava Stefano Rodotà, è che mentre noi possiamo stare attenti a quello che scriviamo su Facebook, non possiamo sapere molto di quello che gli altri pubblicano di noi su Facebook, né del contesto in cui viene inserito quello che è pubblicato su di noi. Il che in generale non è ovviamente un problema. Ma non si può escludere che possa diventarlo.

Non avevo mai pensato al fatto il contenuto della mia bacheca non è sotto il mio controllo e che attraverso varie applicazioni altri possono registrare informazioni su di me. In effetti, qualunque sia la piattaforma usata, tenere un blog ti permette molta più libertà sui contenuti che vuoi pubblicare e molto più controllo su quello che viene scritto da altri.

Le parole di Luca De Biase, sono solo l’ultimo dei tanti stimoli che mi stanno portando a pensare sull’utilità di Facebook. Negli ultimi giorni alcune persone che conosco si sono trovate iscritte in siti di ricerca di incontri, forse a causa di un’applicazione di Facebook.

Grazie a Facebook ho ritrovato alcuni conoscenti di cui avevo perso le tracce, ho amici che ne fanno un uso positivo ma tutto sommato questo social network è una gran perdita di tempo con una elevata quantità di lati oscuri e svantaggi.

Voi che ne pensate?